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La gioventù di Palini per il Team Lampre per il 2013 e il 2014

La gioventù di Palini per il Team Lampre per il 2013 e il 2014

Una prima stagione da professionista resa eccellente da numerose prestazioni di spessore e dalla vittoria nella tappa di Riccione della Coppi e Bartali.
Il biglietto da visita con il quale Andrea Palini si può presentare agli appassionati di ciclismo è di tutto rispetto, considerando anche gli ottimi risultati ottenuti nelle categorie giovanili (Campione Italiano juniores nel 2007 e tre vittorie tra gli under 23, tra le quali il Trofeo Città di Brescia).

Nato a Gardone Val Trompia (Brescia) il 16 giugno 1989, 175 cm per 65 kg, Palini inizierà proprio dalla Provincia di Brescia la sua avventura in blu-fucsia.

“E’ una coincidenza interessante: essere vicino a casa mi servirà a sentirmi maggiormente a mio agio in un ambiente nuovo e importante come quello del Team Lampre – ha sottolineato Palini, aggiungendo – Non verranno però a trovarmi amici e parenti, hanno già avuto modo di vedermi nelle scorse settimane. Ora sarò concentrato solamente sul ciclismo”.

Cosa hai provato quando hai saputo che la squadra del general manager Saronni era interessata a te?
“Quando mi ha chiamato il direttore sportivo Fabrizio Bontempi per comunicarmi la prospettiva di passare al Team Lampre, quasi non ci credevo. Ho realizzato che avrei coronato un grande sogno solo quando ho avuto modo di firmare il contratto: in quel momento, il mio pensiero si è proiettato subito alla stagione 2013, mi immaginavo già con la nuova divisa, sulla nuova bici. Ora le mie fantasie stanno diventando realtà”.

Sei soddisfatto della tua stagione 2012?
“Non mi aspettavo di realizzare prestazioni di così buon livello: vincere già al primo anno da professionista è una gran soddisfazione. Comunque, non sono un corridore al quale piace accontentarsi, quindi ritengo che avrei anche potuto dare maggiore continuità ai miei risultati. Sono convinto che si può sempre migliorare e sono certo che nel Team Lampre troverò le condizioni ideali per farlo, vista la propensione della squadra a valorizzare i giovani”.

Quale ruolo potrai ricoprire in una formazione World Tour?
“Metterò a disposizione le mie energie per i capitani e lo farò con grande piacere, conscio che sarà molto utile per accrescere la mia esperienza. Ritengo di poter dare il mio contributo nell’approccio e nei primi chilometri delle salite, ma soprattutto potrò usare la mia velocità per supportare gli sprinter nelle volate. Se ce ne sarà l’occasione, proverò a cercare qualche soddisfazione personale in gare dal percorso vallonato. Infine, sono curioso di vedere quale sarà l’impatto con le classiche del Nord, corse delle quali avverto il grande fascino”.

C’è un corridore che ammiri particolarmente?
“Mi è sempre piaciuto Fabian Cancellara e mi stimola l’idea di poterlo incontrare in gara”.

Se dovessi dare scegliere una gara da vincere con la maglia del Team Lampre, quale indicheresti?
“Le Strade Bianche, una corsa italiana dal sapore particolare. Se poi mi chiedete di lasciare libera la fantasia, allora mi piace immaginarmi a braccia alzate a Sanremo…”. 

 

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